Verso i tremila metri con le vette del
Gran Sasso d'Italia
Gran Sasso d'Italia
, fra integri valori naturali e ambientali, paesaggi incantevoli, solitudini e silenzi, borghi e cittadelle ricchi di suggestioni storiche e di testimonianze artistiche, ciascuno col proprio castello, un recinto di difesa, una torre, o un nucleo fortificato.
Poggio Picenze; Barisciano dominato dai ruderi della cinta murata; Santo Stefano di Sessanio con il suo integro ambiente medievale e la torre di difesa; Calascio con l'ardita rocca solitaria e imponente, capolavoro di arte militare, che a 1500 metri di altitudine rappresenta una delle più alte fortificazioni d'Italia; Carapelle Calvisio; Castelvecchio Calvisio;
Castel del Monte
Castel del Monte
con l'interessante centro storico, il "Ricetto" che fu il nucleo fortificato e inaccessibile, di vedetta sulla Valle del Tirino, ridente fra mandorli e ulivi, da Villa S. Lucia ad Ofena e Capestrano, con le tracce vestine e longobarde. La chiesa di S. Pietro ad Oratorium, isolata sulla riva del fiume, fu fondata da re Desiderio in queste contrade che nel VI secolo a.C. avevano visto nascere con il "Guerriero Italico" uno dei più grandi capolavori della scultura antica.
Vestigia di "vici" romani, di cenobi e di castella alle pendici del Gran Sasso, fino a Campo Imperatore, il vasto altopiano che si sviluppa per 27 chilometri a 1800 metri di altitudine media in una solitudine montana senza tempo, in uno scenario maestoso prettamente alpino, in vista delle più belle ed alte vette del massiccio.
Da Fonte Cerreto presso Assergi, la funivia e la splendida strada panoramica giungono a 2100 metri di quota, ai piedi del Corno Grande che dall'alto dei suoi tremila metri getta uno sguardo al mar Tirreno e uno all'Adriatico. Si addentra invece nella roccia per undici chilometri il traforo autostradale del Gran Sasso, magnifica opera di ingegneria che serve anche il laboratorio sotterraneo di fisica nucleare e sbocca nella Valle del Vomano.
