Tornimparte è caratterizzato da numerose frazioni che lo compongono: Rocca Santo Stefano (Collecastagno, Forcella, Colle Marino), Colle Farelli, Colle Fiasconi, Colle Farni, Palombaia, Piè la Costa, Colle Perdonesco, Case Carducci, Colle Massimo, San Nicola, Barano, Colle Santa Maria, Colle San Vito, Pianelle, Villagrande (sede comunale), Capo la Villa, Piè la Villa, Case Tirante, Piagge, Molino Salomone, Castiglione (stagionale).
Il monumento più importante è
Chiesa di San Panfilo
(sec. XIII). Preceduto da un sagrato e portico con portale romanico, l'interno a quattro navate, presenta la profonda abside principale affrescata da Saturnino Gatti (sec. XV).
Accanto all'altar maggiore edicola affrescata con una
Adorazione
attribuita a Francesco da Montereale.
Si ricordano la
Chiesa di Santo Stefano
protomartire (sec. XII) con facciata a coronamento orizzontale;
La
Chiesa della Madonna della Strada
costruita nel 1614 come si legge sull'architrave del portale d'ingresso, il Castello di Rocca Santo Stefano (ruderi).
Molte anche le emergenze naturali:
- Casali di Ruella (con resti di lastricato dell'antica
strada romana Amiternina)
- Piano delle Ferrarecce
- Piano di Castiglione
-
Grotta di Vaccamorta
- Monte Cava (2000 m.)
- Colle Cornacchia (1493 m.)
- Monte la Serra (1599 m.)
- Monte la Piaggia (1637 m.)
- Colle Acetoni (1848 m.)
- Colle Polledrasino (1824 m.).
Una festa caratterista del territorio è quella del Calen di maggio, quando i giovani issano nottetempo davanti al sagrato uno svettante pioppo (ju calenne), concorrendo come dice Mario Santucci, "ad una impresa gratuita, libera e al di sopra delle regole sociali, quasi un gioco collettivo" per festeggiare il ritorno della bella stagione. Tipiche della zona, anche se oggi la loro presenza è meno frequente ed economicamente incisiva di un tempo, sono le carbonaie, complesse strutture per la cottura del legname e il processo di carbonizzazione.
