713° Perdonanza Celestiniana

>> 28 Agosto <<

La Perdonanza da considerarsi il primo Giubileo della Cristianit? in anticipo di 6 anni rispetto a quello "ufficiale" di Bonifacio VIII...
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B&B "Il Tugurio"

B&B Il TUGURIO

Immerso in un'incantevole natura, il B&B Il Tugurio si contraddistingue per l'accoglienza e... B&B Il Tugurio

 

    L'Aquila e la sua storia
Capoluogo della regione abruzzese, L'Aquila sorge nella Valle dell'Aterno, dominata dal Gran Sasso a 721 metri s.l.m. La caratterizzano un clima salubre e gradevole, un impianto urbanistico medievale, antiche tradizioni di ospitalità e di cultura, testimonianze d'arte che ne raccontano la storia; occasioni culturali ed interessi scientifici suscitati dal movimento della vita accademica, dai musei, dalle stagioni concertistiche e teatrali; ottime attrezzature sportive, possibilità di itinerari e gite nei dintorni e ancora gastronomia, artigianato e folclore.

All'orizzonte una corona di monti dalle cui pendici giunsero gli abitanti delle 99 "castella" che nel 1254, in esecuzione del diploma dell'imperatore Federico II di Svevia, fondarono la città che vollero grande, bella e forte. I naturali dei castelli, epigoni dei fieri popoli della valle, erano stati i fondatori delle fiorenti città sabine e vestine, poi entrate nell'ordinamento romano e nei secoli successivi andate distrutte dalle invasioni barbariche.

Nel 1257, a tre anni soltanto dalla fondazione, L'Aquila era sede vescovile; nel 1272 Tancredi da Pentima vi edificò la Fontana delle 99 cannelle. Nel 1294, la città accoglieva l'incoronazione di Papa Celestino V che richiamò sovrani, principi della chiesa, dignitari, letterati e poeti tra cui Dante Alighieri, oltre ad una folla di duecentomila persone. L'avvicendarsi degli Aragonesi agli Angioini sul trono di Napoli non mutò le sorti della città. Pur se funestata da guerre, da duri assedi, come quello di Braccio da Montone nel 1424, e da disastrosi terremoti e pestilenze, era considerata dalla capitale del regno più come alleata che come suddita. La città cresceva in floridezza economica e culturale: gli allevamenti ovini con la lavorazione della lana e delle pelli, la coltivazione dello zafferano, l'arte dei merletti e dei metalli alimentavano le relazioni commerciali con le principali città europee. Nel XV secolo ebbe il privilegio di battere moneta, l'istituzione dell'Università con le stesse prerogative dei famosi "Studi" di Bologna, Siena e Perugia e una tipografia aperta da Adamo di Rottweil, allievo dell'inventore della stampa. Pittori, scultori, storici e poeti lasciavano l'orma del loro genio in un generale fervore di iniziative, cui faceva riscontro un'ardente spiritualità alimentata dalla presenza di San Bernardino da Siena.

Nel XVI secolo la costruzione del Forte Spagnolo testimonia ancora lo spirito di indipendenza della città la quale nel XVII secolo, benché funestata dal terremoto del 1703 che fece oltre seimila vittime, insorgeva contro i francesi. I moti rivoluzionari per l'unità d'Italia la videro ancora in primo piano con un cospicuo numero di patrioti e con lo spirito che aveva sempre animato le gloriose vicende della sua millenaria storia.