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Festa del narciso

>> 27 Maggio <<

Il narciso fiorisce spontaneo nella tardiva primavera dell'Altopiano delle Rocche. La sua vita è breve e una festa la celebra, con carri allegorici ...
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B&B "Il Tugurio"

B&B Il TUGURIO

Immerso in un'incantevole natura, il B&B Il Tugurio si contraddistingue per l'accoglienza e... B&B Il Tugurio

 

    mountain bike
mountain bike
La bicicletta è un veicolo che si incontra sempre più frequentemente sulle strade e sui sentieri abruzzesi. È difficile immaginare un mezzo più rilassante e salutare per cogliere appieno le attrattive che l’Abruzzo sa offrire. Gran parte del traffico autoveicolare corre ormai sulle moderne arterie costruite negli ultimi anni, liberando così ampi spazi al ciclismo sulle strade più suggestive.
Per i meglio allenati non mancano le salite di ampio raggio. In particolare ce ne sono un paio di oltre duemila metri: Campo Imperatore (2200 m) sul Gran Sasso ed il Blockhaus (2150 m) sulla Majella. Basta considerare che quest’ultima vetta, dal versante orientale, dista meno di 50 km dal mare, per avere un idea della varietà di paesaggi a disposizione. Ancora più duro l’approccio dal versante di Roccamorice (2000 m netti di elevazione in meno di 35 km) che mise in crisi perfino il grande Merckx nel Giro del ‘72.
Nel territorio del Parco del Gran Sasso si trova l’ascesa ai Prati di Tivo (1450 m), al Passo di Montecristo (1700 m), che ricompensa aprendo le porte dell’altopiano di Campo Imperatore. Qui la strada, finalmentepianeggiante, è uno stretto nastro di asfalto perso nei prati che costeggia l’intera catena del Gran Sasso nella sua rosea maestosità. Al termine dell’altopiano la strada riprende a salire e in pochi chilometri si arriva a Vado di Sole (1620 m), una salita veramente impegnativa se fatta dal versante pescarese (1200 m di elevazione in meno di 20 km), qui lo sguardo spazia sulla lunga successione di colline e sui paesi della provincia di Pescara e più oltre fino al mare.
Molto consigliabile per chi ha nelle gambe la possibilità di fare 100 km, è la strada che salendo da L’Aquila raggiunge l’altopiano delle Rocche dopo il Valico di Rocca di Cambio (1380 m). Continuando dopo Rocca di Mezzo, si può salire al Valico della Forcella (1400 m) porta di accesso per il piano del Sirente e punto di osservazione privilegiato per l’intera catena montuosa. Una lunga discesa conduce poi a Secinaro e alla Valle dell’Aterno. Da qui a L’Aquila la strada è complessivamente pianeggiante e attraversa alcuni dei paesi più caratteristici dell’aquilano. Emozioni, senza grande sforzo, si possono provare sulla strada che congiunge Anversa degli Abruzzi a Scanno. Qui il pendio è lieve e la vista dei paesini arroccati, le gallerie scavate nella roccia, il torrente Sagittario che ruggisce a fianco e, infine, lo splendore del Lago di Scanno incastonato in mezzo a verdi monti, tolgono il fiato più di quanto faccia la fatica.