A mille metri di altitudine, la pineta di Roio odorosa di resina è quasi una terrazza sulla città adagiata nella conca ai piedi del Gran Sasso. Nel bosco di San Giuliano è immerso il convento con il chiostro quattrocentesco, i cimeli di San Bernardino da Siena e S. Giovanni da Capestrano, il museo di storia naturale, la biblioteca.
Sulle sponde dell'Aterno sorse
Amiternum
Resti di Amiternum
, la città antichissima di cui parla Virgilio nell'Eneide, che fu poi sabina e quindi romana. All'età augustea appartengono
l'anfiteatro
Anfiteatro di Amiternum
che fu preso a modello per il Colosseo, ed il teatro ricavato dalle pendici della collina.
E nella terra che fu dei Vestini, nei pressi di S. Demetrio, il pittoresco laghetto di Sinizzo ricorda uno dei novantanove castelli che parteciparono alla fondazione dell'Aquila; poco lontano, testimone di tante pagine di storia,
Castello Camponeschi
Castello Camponeschi
con le sue imponenti rovine. Ancora un castello, vera e propria cittadella fortificata, sul luogo dell'acropoli di Aveia: è il
Castello di Ocre
Castello di Ocre
che con la sua poderosa cinta murata che racchiude fabbricati, strade, piazzali e una chiesa, corona la montagna e offre una veduta vastissima del Gran Sasso.
Più a valle, su una rupe a picco sporgente dalla montagna, sorge il suggestivo convento duecentesco di
S. Angelo d'Ocre
Convento di S. Angelo d'Ocre
, e nelle vicinanze innalza la sua muraglia frontale il
monastero di S. Spirito
Monastero di S. Spirito.
A Fossa la chiesa cistercense di Santa Maria ad Crjptas presenta un ciclo di affreschi duecenteschi che ha il suo posto nella storia della pittura italiana.
Verso il Gran Sasso la chiesa di S. Giusta di Bazzano, dalla bellissima inconsueta facciata, è legata alla storia della prima diffusione del Cristianesimo in Abruzzo. Incastonato nella roccia è il piccolo, suggestivo santuario della Madonna d'Appari e, infine, ad Assergi la chiesa di Santa Maria Assunta con la sua snella abside sui resti dell'antico cenobio.
