Presepe Vivente

>> 25 Dicembre <<

Nel giorno di Natale a Pianola, in un suggestivo scenario naturale il Presepe vivente commuove ed esalta nella sua essenziale semplicità ...



B&B "Il Tugurio"

B&B Il TUGURIO

Immerso in un'incantevole natura, il B&B Il Tugurio si contraddistingue per l'accoglienza e... B&B Il Tugurio

 

    L'Aquila città d'arte
La città conserva numerose vestigia del suo antico e fiorente municipio medioevale e pregevoli opere d'arte romaniche e rinascimentali.

Tra i suoi monumenti più insigni: la Basilica di S. Maria di Collemaggio (sec. XIII), capolavoro del romanico-gotico abruzzese dalla facciata in pietra bianca e rosa. Nell'interno, romanico-ogivale, a tre navate, si conservano, in un mausoleo rinascimentale, le spoglie di Papa Celestino V, promotore della edificazione della Basilica stessa, dove fu poi incoronato, il 29 agosto 1294, da Carlo II d' Angiò.
La concessione della Perdonanza fu il primo atto papale, vera anticipazione del grande Giubileo del 1300. Celestino volle "assolti da ogni pena e da ogni colpa tutti coloro che, veramente pentiti e confessati, avrebbero visitato S. Maria di Collemaggio dal vespro del 28 a quello del 29 agosto". Non si trattò solo della remissione dei peccati ma di una vera e propria riconciliazione sociale. Infatti ordinò la riappacificazione delle frazioni cittadine e costrinse re Carlo II d'Angiò a perdonare gli Aquilani ribelli. Riconciliazione celebrata con l'apertura della Porta Santa, sul fianco sinistro della Basilica, il 28 agosto di ogni anno, dopo il corteo storico, con il quale la bolla della Perdonanza viene portata dalla Residenza Municipale alla Basilica.

La Basilica di S. Bernardino da Siena, monumento tra i più significativi dell'architettura rinascimentale in Abruzzo. L'ardita facciata, a tre ordini diversi sovrapposti, fu realizzata nel secolo XVI su disegno dell'architetto Nicola Filotesio, detto Cola d'Amatrice.
Nell'interno, riedificato in forme barocche nel secolo XVIII, si ammirano: il soffitto e l'organo in legno intagliato, dorato e dipinto di Ferdinando Mosca da Pescocostanzo del sec. XVIII; il mausoleo di S. Bernardino (sec. XVI), dove è custodito il corpo intatto del Santo senese, opera dello scultore e architetto Silvestro dell'Aquila; la tomba della nobile signora aquilana Maria Perejra Camponeschi; una pala d'altare, in terracotta policroma raffigurante la Madonna col Bambino, di Silvestro dell'Aquila.

Il Castello Cinquecentesco, la maggiore fortezza della regione, eretto nel 1534 per ordine del governo di Spagna su disegno dell'ingegnere Don Pirro Luis Escribà. L'imponente costruzione, che costituisce un esempio tipico di architettura militare, sorse a spese degli aquilani, per espiazione di un loro gesto di rivolta del 1527, alle guarnigioni spagnole. Oggi è sede del Museo Nazionale d'Abruzzo con varie sezioni che vanno dalla preistoria all'arte sacra e a quella contemporanea. In due bastioni sono stati ricavati un auditorium e una sala per congressi.

La Fontana delle 99 cannelle (sec. XIII), di Tancredi da Pentima, ancora oggi è uno dei più suggestivi monumenti italiani del genere. Armoniose architetture e opere d'arte si ammirano in altre chiese e palazzi signorili, tra i quali: le Chiese di S. Silvestro (sec. XIV), di S. Maria del Soccorso, di S. Pietro, di S. Giusta, di S. Domenico, della Beata Antonia, di S. Giuseppe; i palazzi Centi, Benedetti, Rivera, Dragonetti Carli, de Nardis, Pica Alfieri, dei Nobili, Ardinghelli, Franchi-Cappelli, Branconio, Quinzi e Margherita d'Austria.