La penisola dello Yucatan, chiamata anche Riviera Maya, è l’ideale per un tour organizzato in mezzo alla natura e per un viaggio originale in Messico. Infatti questa regione si distingue notevolmente dal resto del Paese e ha mantenuto un’identità specifica e particolare. Qui abitano ancora gli yucateca, discendenti degli antichi Maya, e si trovano tra i siti archeologici più importanti di questa civiltà. Le città Maya che non si può mancare di visitare sono Tulum e Chichen Izta: la prima risale al XIII secolo e sorge proprio in riva al mare in un contesto davvero spettacolare. Invece Chichen Itza è uno dei siti Maya più belli e rimasti ancora intatti.

Al tempo stesso la penisola dello Yucatan si caratterizza per una flora e una fauna spettacolari, in grado di andare incontro alle aspettative di viaggiatori in cerca di emozioni e di misteri. Per proteggere la natura incontaminata di alcune aree dello Yucatan sono state create cinque Riserve della Biosfera. Tra le specie locali più rappresentative si ricordano le scimmie urlatrici, i tapiri, le scimmie ragno e numerose specie di felini selvatici (puma, giaguaro e ocelot) e di fervidi.

La penisola è la meta ideale per gli appassionati di birdwatching in quanto le riserve sono luoghi di nidificazione stagionale o stanziale di centinaia di specie d’uccelli. In particolare si ricordano la riserva di Sian Ka’an, dove si possono osservare le cicogne americane, e l’Isla Holbox. Qui vivono ben 150 specie di uccelli e viene offerta la possibilità di nuotare in compagnia degli squali balena, innocui e giganteschi, che si fermano nel Golfo del Messico tra metà maggio e metà settembre.

Inoltre lo Yucatan viene chiamato Riviera Maya proprio per la bellezza delle sue coste, dove si trovano isolate spiagge cristalline, città turistiche, località tranquille piene di sapore locale e la seconda barriera corallina più lunga al mondo, la maggiore di tutto il Nord America. Si tratta di una meta perfetta per gli amanti dello snorkeling e dello scuba diving, grazie anche alla presenza dei cenotes carsici tipici della penisola.

Una località molto amata per il soggiorno spring break da parte degli americani è Cancun, città costiera ricca di grattacieli lungomare, hotel lussuosi, locali e disco-bar. Non è invece la meta preferita dai turisti europei, tuttavia si caratterizza per spiagge meravigliose e molto estese, un mare cristallino e spettacolare e numerose attività culturali. Un motivo per visitare Cancun è raggiungere in barca Isla Mujeres: si trova in mare aperto, però si arriva con un viaggio di solo mezz’ora. Nonostante sia poco distante da una città piena di vita e di opportunità di divertimento, l’isola è un angolo di pace e di relax, circondata da acque cristalline, di un intenso colore turchese e veramente splendide. Qui si trova anche un allevamento di tartarughe aperto al pubblico, dove vengono ospitati anche 60.000 esemplari all’anno.

Tipiche cittadine dello Yucatan sono invece Merida, Playa del Carmen e Xcalak. La prima località si trova a una trentina di chilometri dalla costa di Cancun ed è famosa per la sua architettura, caratterizzata da splendidi edifici colorati in stile coloniale. Merida è molto nota anche per i suoi ristoranti di cucina tipica locale e per i suoi musei: infatti è la vera capitale culturale della penisola. A meno di un’ora di distanza sorgono le rovine della città Maya di Uxmal. Invece Xcalak è una località costiera rimasta ancora protetta dalla speculazione edilizia e per questo motivo le sue spiagge sono poco affollate e incontaminate. Playa del Carmen è una cittadina fondata di recente e di gusto prettamente europeo. Si caratterizza per i suoi edifici bassi, realizzati da architetti italiani e spesso dalle forme accattivanti e molto eleganti. Rispetto a Cancun presenta spiagge più piccole e tranquille, costeggiate da palme e prive delle strutture di origine statunitense. Da Playa del Carmen partono i traghetti per Cozumel: è l’isola più grande di tutto il Messico e si estende nella zona della barriera corallina. Proprio per questo motivo è un paradiso per gli appassionati di immersioni.

Esistono poi due luoghi davvero originali e di grande interesse che meritano senz’altro una visita quando ci si reca nello Yucatan. Il primo è MUSA, un museo sommerso spettacolare inaugurato di recente e che unisce la possibilità di ammirare opere d’arte di notevole valore e la pratica dello snorkeling. Si tratta di un’opportunità unica al mondo il cui scopo non è soltanto culturale ma anche di preservare la barriera corallina dello Yucatan. Infatti sono sempre di più i turisti che decidono di fare snorkeling tra le sculture invece di recarsi nelle zone tradizionali di immersione. In questo modo si protegge un ecosistema fragile che viene lentamente eroso dalla continua presenza turistica. La collezione MOSA comprende 400 sculture, di cui centinaia sono state realizzate dall’artista britannico Jason de Caires Taylor in dimensioni reali. Sono adagiate sul fondale che si estende al largo tra Isla Mujeres e Cancun. Merita di essere ricordato anche il Rio Secreto, uno dei gioielli segreti dell’interno dello Yucatan: è un fiume sotterraneo dalle acque verde smeraldo collegato a un complicato sistema di caverne abitato nella preistoria.