Sempre più pensionati italiani si recano all’estero per passare gli ultimi anni della propria vita.
Ci sono nazioni che offrono delle agevolazioni fiscali per anziani , specie se dell’Unione Europea. Posti come il Portogallo, le Isole Canarie, la Tunisia, la Romania o la Bulgaria, sono mete molto ricercate tra i nostri ex lavoratori.
Le motivazioni per cui un anziano – o molto più spesso una coppia di anziani – va via dall’Italia per trasferirsi a vivere all’estero sono molteplici, ma si possono riassumere in alcuni principali punti:
  1. vita troppo cara
  2. un sentimento di insicurezza della propria incolumità
  3. pochi legami affettivi ( di solito non hanno figli o nipoti)
  4. problemi in patria ( debiti con privati che non hanno potuto saldare).

Pensionati italiani all’estero: Portogallo mèta preferita

E’ il Portogallo la mèta preferita dai pensionati italiani per trasferirsi.

Perchè gli italiani vanno in uno dei paesi più lontani dell’Unione Europea?
Semplice, è una questione di agevolazioni fiscali. Una volta che si trasferisce in Portogallo, non si dovranno più pagare le tasse in Italia ma in questo paese e si parla di pagare tasse che sono di circa 1/3 rispetto l’Italia.

Isole Canarie, perfette per clima e costo della vita

Un’altra meta molto gettonata da italiani di tutte le età sono le isole Canarie. Chi c’è stato sa che dopo gli spagnoli, come ci spiegano bene in http://pensioni.economia-italia.com/ sono gli italiani l’etnia più numerosa; a volte, sono più numerosi degli stessi abitanti dell’arcipelago.

Ricordiamo che le Canarie si trovano di fronte alle coste africane, in pieno Oceano Atlantico, dove secondo alcuni vi era la mitica Atlantide.

Natura e clima ideali per tutti, infatti tutto l’anno la temperatura varia dai 20 ai 30 gradi. Scordiamo quindi di accendere il riscaldamento o di mettere maglioni di lana: non ce ne sarà mai bisogno.

Romania, un paese in forte sviluppo

Ottimo non solo per italiani in pensione ma anche per piccoli imprenditori che vogliono aprire lì  la loro impresa manifatturiera: costi bassi sia per dipendenti che per le tasse, che sono di circa 1/3 dell’Italia.

Se è vero che imparare la lingua rumena non è semplice, è anche vero che un terzo della popolazione è stata a lavorare in Italia o ha parenti che hanno lavorato in Italia; di conseguenza, sanno parlare l’italiano o lo capiscono benissimo.

Per quanto riguarda poi il costo della vita, in alcune zone del paese è meno della metà rispetto all’Italia.

Per le comunicazioni poi, hanno la velocità di connessione internet più veloce di tutta l’Unione Europea, un vero e proprio vanto per questa nazione che ha una natura selvaggia tutta da scoprire.