Con poche eccezioni, l’ultima campanella dell’anno scolastico per gli alunni della scuola dell’obbligo suona a metà giugno, per poi zittirsi poi fino a settembre.

Nei mesi di giugno e luglio, quindi, le scuole sono chiuse, ma la maggior parte degli uffici no. Si tratta di circa tredici settimane di vacanza. A chi affidare i figli? Come tenerli impegnati? Come sfruttare in modo costruttivo tutto questo tempo libero che hanno a disposizione?

Una soluzione che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni nel nostro Paese è quella dei campi estivi, o summer camp, rivolti ad un pubblico di età compresa tra gli 8 ed i 18 anni. Quello del turismo educativo è un settore in crescita.

Per andare incontro alle esigenze dei genitori che lavorano nei mesi estivi, molte organizzazioni propongono campi estivi della durata di una o più settimane, in cui si svolgono vari tipi di attività. Si tratta di progetti educativi in cui si fondono elementi ludici e didattici.

I ragazzi alloggiano presso strutture private, senza estranei, dotate di impianti sportivi di primo livello, e sono costantemente supervisionati da educatori competenti, qualificati e preparati, che hanno il compito di prendersi cura di loro.

Le opportunità sono molteplici. Si spazia dalle vacanze studio all’estero ai campi avventura nei parchi naturali, dai summer camp in Trentino ai campi estivi di allenamento dedicati a calcio, volley e pallacanestro, per citarne alcuni.

Per i più grandicelli, un’esperienza di questo tipo permette di scoprire posti nuovi insieme ai coetanei, consolidando la propria autonomia ed indipendenza dai genitori, mentre per i più piccoli il vantaggio è principalmente quello di potersi dedicare ad attività all’aria aperta, con il sostegno di educatori formati.

Invece di trascorrere le giornate davanti alla televisione o con gli occhi incollati allo schermo di smartphone e tablet, come con buona probabilità farebbero a casa, i bambini ed i ragazzi che partecipano ad un campo estivo si dedicano ad attività sportive all’aperto, con enormi benefici per la salute ed il benessere psico-fisico.

Durante il soggiorno, le giornate sono gestite in modo strutturato e produttivo, alternando il gioco libero ad attività didattiche, come lezioni di fotografia, canto, ballo o lingue straniere con insegnanti madrelingua.